Chi siamo

Nel 1973 nacque il piano comprensoriale delle attività produttive allargato ai 10 Comuni che fanno da corona al capoluogo

Nel 1974 si costituì il Consorzio intercomunale per le aree produttive, embrione del futuro Consorzio Attività Produttive

Storia

I soci attualmente sono i 13 Comuni della provincia di Modena: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Cesario sul Panaro, Soliera e Spilamberto oltre al comune capoluogo di Modena. Nel loro territorio risiede una popolazione di 325.000 abitanti su una superficie complessiva di 660 chilometri quadrati.

È un Consorzio avente per obiettivo il riassetto e lo sviluppo economico del territorio, con particolare riguardo alla crescita equilibrata dei settori produttivi, alla razionalizzazione degli insediamenti attraverso la programmazione e la gestione delle aree produttive, secondo le facoltà previste dall’art. 27 della Legge 865 del 22.10.1971, nonché alla promozione delle iniziative volte a valorizzare il significato sociale del lavoro, nel quadro di un più generale equilibrio economico e territoriale della Provincia.

È un Ente Pubblico, dotato di propria personalità giuridica, avente natura istituzionale, per lo svolgimento d’attività non commerciali. Può provvedere, a richiesta, e comunque con l’assenso degli Enti Consorziati, alla promozione e gestione di servizi pubblici, alla costruzione di opere ed esecuzione di lavori pubblici così pure allo svolgimento di attività rivolte a realizzare fini istituzionali e sociali nonché a favorire lo sviluppo economico e civile delle comunità locali consorziate.
L’Assemblea dei Soci del 16 gennaio 2015 ha approvato il Documento Programmatico 2014-2019, riconoscendo un nuovo ruolo attivo per il Consorzio che deve quindi diventare uno strumento operativo degli Enti Locali nel settore delle attività produttive, capace di rispondere alle sfide del programma Europa2020: pianificazione, progettazione, consulenza, management, innovazione. Il Consorzio si candida ad assumere un ruolo attivo nell'Area Vasta della nuova Provincia: diventare un soggetto di riferimento per tutto quello che riguarda le politiche industriali anche per le amministrazioni che non ne fanno parte, per fare sistema e fornire infrastrutture, aree industriali attrattive e di qualità.

Il CdA del 25/05/2015 e del 16/07/2015 ha approvato il Piano Triennale (2015-2017) di Azioni proposto dal Direttore Luca Biancucci, riconoscendo al Consorzio un ruolo attivo di programmazione industriale del territorio e di soggetto tecnico che opera nell’ambito dell’attrattività, della competitività e della rigenerazione del territorio produttivo modenese.

Le aree PIP

Dalla sua costituzione il Consorzio ha ceduto/assegnato alle aziende - in proprietà e in diritto di superficie – circa 2,7 milioni di metri quadrati di superficie fondiaria (SF) per PIP. Su queste aree si sono insediate più di 400 Aziende. Le aree PIP (Piani degli insediamenti produttivi) sono terreni riservati alle attività produttive e ceduti alle aziende a prezzi particolarmente vantaggiosi rispetto alle normali quotazioni di mercato (mediamente tra il 50% e 30% in meno).

Si è trattato quindi di un grande aiuto allo sviluppo che, sollevando gli imprenditori da ingenti costi immobiliari, li ha messi nella favorevole condizione di poter concentrare le risorse finanziarie sugli investimenti di natura produttiva. Non a caso l’artigianato modenese si contraddistinguerà a partire dagli anni Sessanta per l’elevata intensità degli investimenti in ‘nuove tecnologie’.
L’utilizzo delle aree è regolato da convenzioni che stabiliscono i vincoli, la durata, le tariffe al metro quadrato nei diversi Comuni che aderiscono al Consorzio. Il Consorzio Attività Produttive stipula con le imprese convenzioni per la vendita di due tipi: proprietà o diritto di superficie. La convenzione impone il divieto di vendere o affittare (salvo autorizzazione), nel corso dei primi 5 anni trascorsi dalla data di completa agibilità di una minima quota edificata prestabilita.

In ogni caso, per tutti i 15 anni di validità dei relativi vincoli convenzionali, non sono consentiti prezzi di vendita o canoni di affitto superiori ai valori ottenuti applicando le metodologie convenzionali di calcolo e aggiornamento (basate sull’accertamento dei costi sostenuti indicizzati secondo l’indice Istat per gli edifici industriali). Inoltre, per l’assegnazione dei lotti, si applicano procedure regolamentate in base a criteri prioritari che selezionano le aziende allo scopo di ottenere miglioramenti dello stato economico e di pianificazione per ciascun comune consorziato.

Soci













Organi

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Anna Maria Vandelli (anna.maria.vandelli at comune.modena.it)
Direttore: Luca Biancucci (luca.biancucci at capmodena.it)

ASSEMBLEA CONSORZIALE
Francesca Silvestri, eletta Presidente dell’Assemblea, Sindaco del Comune di Bastiglia
Alberto Borghi, Sindaco del Comune di Bomporto
Paola Guerzoni, Sindaco del Comune di Campogalliano
Antonella Baldini, Sindaco del Comune di Camposanto
Massimo Paradisi, Sindaco di Castelnuovo Rangone
Leonardo Pastore, delegato del Sindaco del Comune di Castelfranco Emilia
Anna Maria Vandelli, delegato del Sindaco del Comune di Modena
Federica Nannetti, Sindaco del Comune di Nonantola
Enrico Diacci, Sindaco del Comune di Novi di Modena
Maurizia Rebecchi, Sindaco del Comune di Ravarino
Gianfranco Gozzoli, Sindaco del Comune di San Cesario sul Panaro
Roberto Solomita, Sindaco del Comune di Soliera
Umberto Costantini, Sindaco del Comune di Spilamberto

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Anna Maria Vandelli (Presidente)
Antonella Baldini
Alberto Borghi
Umberto Costantini
Paola Guerzoni