La sfida dell'innovazione e della sostenibilità ambientale per le nuove aree produttive
La Provincia di Modena, a seguito di un accordo siglato con la Regione Emilia-Romagna, ha dato avvio al processo finalizzato alla progettazione ed attuazione di una rete di Aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA), articolata sul territorio provinciale.
Sulla base di criteri e priorità condivise con l'insieme dei Comuni, con il Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi e con le forze economiche della provincia, è stato individuato all'interno del territorio provinciale un panel formato da diciannove aree di insediamento produttivo che, per caratteristiche strutturali ed urbanistiche, saranno attuate in APEA.
A fine 2008 sono stati presentati alla Regione Emilia-Romagna i programmi di investimento di otto aree industriali in cui lo stato di avanzamento del progetto di trasformazione in APEA ha reso possibile il concorso ai finanziamenti dell'Asse 3 del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013.
Le otto aree industriali riguardano in particolare il PIP Gazzate di Nonantola, il PIP Capoluogo di Bomporto, il PIP 10 Ponte Alto Sud ed il PIP 9 Rio Bergamozzo di Modena, l'ambito produttivo a nord del capoluogo di Mirandola, il polo industriale capoluogo di San Felice, il nuovo ambito sovracomunale di Castelfranco Emilia e l'ambito Madonna dei Baldaccini di Pavullo nel Frignano.
Il Consorzio Attività Produttive di Modena ha supportato la progettazione di alcune di queste aree, dopo aver contribuito al percorso di individuazione degli ambiti nonché allo studio delle finalità e della gestione delle APEA.
L'iniziativa organizzata dal Consorzio Attività Produttive e dalla Provincia di Modena è quindi volta a condividere e ad orientare al meglio, con il fondamentale contributo degli attori economici ed istituzionali, questa innovazione introdotta nella localizzazione delle imprese, nell'ottica di rafforzare i fattori di vantaggio competitivo del territorio in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
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Torri 'Leonardo': il centro direzionale del futuro
Inaugurato il nuovo polo all'insegna della domotica e del risparmio energetico. Taglio del nastro alla presenza del sindaco di Modena Giorgio Pighi, del presidente del Consorzio Attività Produttive Andrea Casagrande e di Arturo Zaccarelli di ACEA Costruzioni per il nuovo direzionale Torri 'Leonardo', realizzato da ACEA Costruzioni in convenzione col Consorzio Attività Produttive di Modena.
Un complesso di 8.000 mq di superficie caratterizzato dell'innovatività delle soluzioni adottate nel campo del risparmio energetico, della domotica e dell'eco-compatibilità, che si trova a Modena in viale Finzi fianco della tangenziale nord, all'interno del Comparto Industriale Modena Nord. Si tratta di due edifici di cinque piani ciascuno suddivisi in 35 unità immobiliari, tutte modulabili a seconda delle esigenze delle aziende che vi si insedieranno.
Le Torri 'Leonardo' sono dotate degli impianti e dalle soluzioni più innovative nel campo del risparmio energetico, a partire dai pannelli fotovoltaici montati sul tetto di uno degli edifici, mentre sulla copertura della seconda torre è presente un giardino pensile; inoltre le pareti esterne sono di tipo ventilato creando così un flusso d'aria che migliora l'isolamento termico, i pavimenti sono sopraelevati per far scorrere i cavi e i diversi collegamenti in funzione delle pareti modulari, gli impianti di riscaldamento e condizionamento permettono un utilizzo mirato dell'energia a seconda delle presenze nei diversi uffici ed è previsto un sistema di recupero dell'acqua piovana. Ogni unità immobiliare è anche dotata di un impianto domotico predisposto per la gestione delle apparecchiature elettriche, degli elementi ausiliari locali, di un impianto di cablaggio strutturato e di un impianto di allarme antintrusione. Tutte queste soluzioni garantiscono un notevole risparmio sui costi di gestione, oltre a ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente.
Il prezzo di vendita e di affitto degli spazi è quello stabilito dalla convenzione tra ACEA e Consorzio Attività Produttive, quindi vantaggioso rispetto alla media di mercato, soprattutto in base alle soluzioni all'avanguardia realizzate nelle 'Torri Leonardo'.
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Espansione dell'insediamento produttivo a Nonantola
L'espansione dell'Area Produttiva in località Gazzate di Nonantola interesserà complessivamente oltre 17 ettari e metterà a disposizione delle imprese circa 100.000 metri quadrati di superficie fondiaria, suddivisa in una ventina di lotti. La scelta del Comune di Nonantola è stata quella di affidare la gestione dell'intervento in tutti gli aspetti di progettazione, esproprio ed acquisizione delle aree, urbanizzazione e assegnazione dei lotti alle imprese al Consorzio Attività Produttive. L'area sarà caratterizzata da elementi innovativi dal punto di vista della sostenibilità ambientale con particolare attenzione agli aspetti del risparmio energetico, della logistica e della tutela delle risorse ambientali. Questi elementi fanno sì che l'area acquisisca le caratteristiche di Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata A.P.E.A. secondo quanto previsto dalla legge regionale: l'energia necessaria ai nuovi insediamenti produttivi sarà fornita da un impianto di teleriscaldamento alimentato a cogenerazione, in grado di produrre sia energia elettrica che calore evitando inoltre la dispersione del calore stesso; gli edifici dovranno inoltre prevedere la produzione di almeno 5 kilowatt di energia da fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Gli imprenditori potranno inoltre contare sui risparmi garantiti dal progetto "Broker della logistica" promosso dal Consorzio, assieme all'Istituto trasporti e logistica della Regione Emilia Romagna, che garantisce una significativa riduzione nei costi relativi al trasporto dei materiali grazie alla condivisione dell'utilizzo dei viaggi dei diversi vettori.
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Area produttiva di Novi di Modena
Sono iniziati in questi giorni i lavori per l'urbanizzazione del nuovo insediamento produttivo di Novi di Modena che incrementerà la superficie dell'area esistente per ulteriori 66.000 mq, di cui circa 40.000 saranno edificati. I lavori di urbanizzazione sono stati assegnati dal Consorzio attività produttive aree e servizi alla Reggiani Costruzioni e alla Lami Costruzioni. Ci sono già richieste da parte di diverse aziende che dovranno prestare particolare attenzione alla qualificazione anche dal punto di vista ambientale degli edifici e gli impianti che intendono realizzare.
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Comparto produttivo 'Abrenunzio' a Stuffione di Ravarino
I lavori per l'urbanizzazione del nuovo insediamento "Abrenunzio" che sorgerà a Ravarino, in località Stuffione, sulla strada provinciale 568, al confine con il territorio bolognese sono stati assegnati al raggruppamento di imprese costituito da Cooperativa CET, come mandataria e all'impresa Arletti Pavimentazioni Stradali. L'insediamento avrà una superficie edificabile di 65.652 mq, nell'ambito di un comparto di circa 100.000 mq e potrà soddisfare le esigenze di oltre 40 aziende. Inoltre l'area è stata messa a disposizione del Comune e questo consentirà di cedere i lotti ad un prezzo decisamente favorevole, a circa 80 euro al mq.
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Progetto Fotovoltaico PIP Torrazzi di Modena
Il progetto, promosso da CNA e Consorzio Attività produttive con il contributo della Camera di Commercio ha come obiettivo la realizzazione di una struttura per il ricovero ed il parcheggio dei mezzi di trasporto pesanti che preveda l'utilizzo della copertura per la istallazione di pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica per tre aziende che hanno manifestato la volontà di partecipare alla iniziativa. E' in corso la valutazione delle modalità con cui rapportarsi con il gestore del servizio di fornitura dell'energia elettrica alla luce della normativa in materia.
La localizzazione dell'intervento è prevista nella lottizzazione dei “Torrazzi” a Modena.
Progetto Risparmio Energetico
L'Agenzia per l'energia di Modena è stata incaricata dal Consorzio Attività produttive per la realizzazione di uno studio approfondito e per l'elaborazione di proposte di fattibilità di impianti di produzione di energia (elettrica, caldo e freddo) da installare nelle due aree PIP, la 9 e la 10, che verranno realizzate nella zona di via Emilia Ovest a Modena. Il progetto coinvolge le aziende interessate ad insediarsi nelle due aree e quelle già presenti nei lotti confinanti. E' in corso la fase della raccolta dei dati riguardanti le necessità energetiche delle aziende tramite un questionario e interviste dirette.
Logistica: un broker per le aziende modenesi
Si tratta di un Progetto che L'Assessorato Trasporti della Regione, attraverso l'Istituto Regionale sui Trasporti e la Logistica, ha concordato con il CAP. L'obiettivo di questo progetto, via via perfezionato con le Aziende che si sono impegnate nell'elaborazione, è quello della creazione di un'attività di brokeraggio logistico al servizio delle aziende modenesi. La prima fase del progetto è già stata conclusa e ha dimostrato come sia possibile, attraverso una corretta ed integrata gestione della logistica delle 11 aziende che hanno fornito i dati necessari, ottenere risparmi dell'ordine del 24% rispetto ad una quantità attuale pari a 7 milioni di chilometri percorsi corrispondenti ad una spesa di 7,5 milioni di euro.
mo.brokerlogistica.net
Inaugurato il nuovo raccordo Tangenziale-Nonatolana
Con quattro mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dall'appalto sono stati ultimati i lavori per la realizzazione del nuovo svincolo "Nonantolana - Torrazzi", inaugurati questa mattina alla presenza delle autorità cittadine. L'opera garantirà grandi benefici per l'intero sistema viario della zona costretto a fare i conti, ormai da anni, con carichi di traffico decisamente superiori rispetto alle capacità offerte dai percorsi esistenti.
La nuova infrastruttura, realizzata per conto del Comune e della Provincia dal Consorzio Attività Produttive, aree e servizi, comprende lo svincolo sulla tangenziale, costituito da tre anelli con un cavalcavia in acciaio di 16 metri di altezza e 66 metri di lunghezza, una strada di collegamento di due chilometri tra la tangenziale nord Boris Pasternak e la provinciale Nonantolana e due rotatorie di 70 metri di diametro.
La prima è destinata a regolare il traffico tra la nuova strada e la Nonantolana, mentre la seconda l'intero sistema viario di collegamento al comparto Torrazzi e via Fossamonda.
Poco meno di 10 milioni il costo delle opere di cui 5,1 a carico del Comune, 4,1 a carico della Provincia e 800mila euro a carico del Consorzio Attività Produttive.
"Il fatto che il nostro Ente - sostiene Andrea Casagrande Presidente del Consorzio Attività Produttive - sia attuattore e in parte finanziatore per conto del Comune e della Provincia di Modena, sia stato il nostro Consorzio nasce dalla felice intuizione di collegare la realizzazione di questa infrastruttura a quella del comparto produttivo "Torrazzi" per il quale stiamo terminando proprio in questi giorni l'assegnazione degli ultimi lotti. Un esempio di buona pianificazione urbanistica, che trova tangibile attuazione in questa infrastruttura a disposizione di tutto il territorio modenese".